Come sconfiggere la timidezza

Se vogliamo sconfiggere la timidezza dobbiamo innanzi tutto capire che essa è un’abitudine. Questo vuol dire che non siamo timidi, ma siamo abituati a comportarci in questo modo. Comprendere questo significa renderci conto che, da una parte abbiamo imparato ad essere timidi, e non importa molto come o perché, dall’altra possiamo cambiare questo modo di comportarci semplicemente modificando queste nostre abitudini.

Apro brevemente una parentesi per chiarire come possiamo agire sulle nostre abitudini: un’abitudine è semplicemente qualcosa che abbiamo ripetuto abbastanza da non doverci pensare su. Si tratta di azioni, parole, comportamenti che, per così dire, entrano in funzione in modo automatico come risposta a certi stimoli perché la nostra mente ha imparato ad utilizzarli senza filtri. Ci sono situazioni che “attivano” certe abitudini e noi agiamo di conseguenza senza essere consapevoli di quel che facciamo, in modo apparentemente istintivo o spontaneo, in realtà automatico e meccanico.

Vediamo allora come sconfiggere la timidezza:

Per prima cosa ti consiglio di individuare le situazioni in cui non agisci in modo timido. Queste sono la prova che non sei timido (se lo fossi dovresti esserlo in tutte le altre!) ma ti ci comporti solamente, e non sempre. Questo dimostra anche che la timidezza puoi non sceglierla, dato che già adesso, in certe situazioni, ti sei comportato magari in modo espansivo o semplicemente estroverso.

Le timidezza è una forma di paura, in particolar modo paura del giudizio degli altri, ovvero di non essere accettati o apprezzati. Per sconfiggere la timidezza è importante quindi identificare la paura ogni volta che si presenta ed affrontarla. Il segreto sta nell’abituarsi alla disapprovazione degli altri. Fino a che avrai paura del giudizio altrui tenderai ad essere timido laddove non sai come verrai giudicato. Se invece non ti importasse cosa gli altri pensano, ma dessi più importanza a cosa tu credi giusto, non avresti motivi per comportarti in modo timido.

Comincia perciò a liberarti del peso di questo giudizio. Inizia a fare cose che ti piacciono, che trovi giuste, che non danneggiano nessuno ma che di solito non vengono apprezzate. Ad esempio cantare per strada, chiedere uno scontrino dove nessuno lo chiede, vestirti sportivo dove di solito ci si veste elegante, abbina colori che non vanno di moda, non fare un regalo se non lo senti veramente e così via. Non si tratta di scontrarti con usi e costumi della società ma di chiederti: “questa cosa la faccio o non la faccio per il giudizio degli altri?”. Se la risposta è si, comincia ad agire in contrasto con questo giudizio se è quel che ti piacerebbe fare. Devi abituarti a fare quel che ti piace anche se gli altri non sono d’accordo, devi abituarti a convivere con lamentele, critiche e giudizi negativi che gli altri hanno imparato ad usare (come te!) per spingerti a uniformarti e dipendere dall’opinione altrui.

Ricorda che la timidezza nasce se ho paura di quel che dirà la gente, se ho paura di fare la cosa sbagliata e venire deriso, umiliato, emarginato. Abituati a convivere con la disapprovazione (ne troverai sempre e comunque a palate;)), sviluppa la tua indipendenza emotiva per liberarti dal condizionamento emozionale che deriva da parole e scelte degli altri, sviluppa la tua sicurezza interiore, ossia poni l’amore al centro e usalo come parametro per stabilire cosa è giusto e cosa non lo è. Qui il segreto è porti sempre una semplice domanda prima di ogni azione o parola: “mi piacerebbe riceverla io stesso?”. Fa sempre quel che, a parti invertite, apprezzeresti e non fare mai quello che non troveresti piacevole. Immedesimarsi negli altri ci aiuta ad amare e questo ti porterà sempre a sapere cosa è giusto e cosa non lo è. Ecco come sconfiggere la timidezza!