Chi crede in Dio è sempre felice

Portale Cristiano

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        Autore: Giacomo Papasidero

        Anno: 2013

        Genere: Presentazione
        Pagine: 15

      Noi di Tempovissuto crediamo che la fede non sia qualcosa di teorico e astratto, ma la risposta più concreta a qualsiasi problema. Credere in Dio significa mettere in pratica le parole di Gesù ogni giorno, nonostante le paure, le difficoltà, gli sforzi che questo comporta. Non c’è felicità senza questa decisione. In questo semplice e-book capirai come la fede, quella vera, cambia completamente la tua vita e come noi di Tempovissuto ti possiamo dare, gratuitamente, una mano concreta per vivere, a partire da subito, una vita autenticamente felice.

      La casa sulla roccia

      Collana La casa sulla Roccia

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        Autore: Marco Papasidero

        Anno: 2013

        Genere: Favola
        Pagine: 18
        ISBN:978-88- 98122-07-3

      "La porta del giardino" è una breve favola di Marco Papasidero, che racconta il particolare viaggio intrapreso dagli abitanti delle varie città del mondo per raggiungere il meraviglioso giardino, su illustre invito del Buon Dio. A compiere il faticoso cammino c'è anche il giovane Teofilo, vero protagonista di questa breve ma intensa avventura. Dopo difficoltà e disagi, l'arrivo al giardino, che ha in serbo ancora un'ultima sorpresa. La favola è scritta con un linguaggio semplice, fluido, che non mira all'eleganza linguistica o stilistica, ma che vuole giungere, con il suo profondo significato, al cuore delle persone. La porta del giardino, insieme a tutte le altre "fasi" della favola, non è che un'agile metafora della vita spirituale e morale dell'uomo.

      La porta del giardino

      Collana C'era una volta

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        Autore: Massimiliano Campo, Bruno Bianco, Raffaele Montefusco

        Anno: 2013

        Genere: Favole
        Pagine: 46

      L'e-book propone le tre favole vincitrici della II edizione del Concorso Letterario Nazionale "Tempo Vissuto", 2011-2012. I tre scrittori hanno affrontato il tema della verità e della menzogna, utilizzandolo come ingrediente essenziale del proprio racconto. Contenuto non solo per i più piccoli, queste favole possono proporre interessanti spunti anche ai più grandi.

      La verità e la menzogna

      Collana C'era una volta

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~ Dall’analogico al digitale e ritorno ~

Pubblicato il 2 gennaio, 2012

Dai primi cellulari agli smartphone, dai pc ai tablet. Come la tecnologia cambia il nostro modo di interagire con il mondo, e come l’utilizzo di questi device incide sul nostro corpo, pollici inclusi.

Tecnologia digitaleLa tecnologia ha cambiato – e continua a cambiare – la nostra vita. La rivoluzione tecnologica è talmente pervasiva e veloce da non essere quasi più percepita. Pensate ai vostri genitori, mentre digitano un numero di telefono sulla tastiera del cellulare – lo StarTac, il Nec o il Nokia a mattoncino – con il telefono in una mano e con l’indice dell’altra a pigiare lentamente i tasti. E pensate a voi, con il cellulare tenuto con due mani, come un videogioco, a premere i tasti con i due pollici, velocissimi stenografi del nuovo millennio. Guardatevi adesso, con lo smilzo smartphone, a chattare su internet, sfogliare la galleria di immagini. Sì perché oggi la galleria si sfoglia, sfiorando lievemente con le dita – l’indice, il medio, o entrambi, dipende dal grado di nonchalance che si vuole applicare –, con un gesto la cui ampiezza è direttamente proporzionale ai pollici dello schermo. Lo smartphone – iphone e sudditanza al seguito – permette una carezza dal raggio relativamente breve, mentre il tablet, nuova chimera tecnologica, consente un approccio digitale – e analogico – che rasenta il coinvolgimento emotivo.
Che sia l’indice incerto dei nostri genitori o i nostri allenatissimi pollici, dalle dita il movimento si espande al polso, fino a coinvolgere tutto il braccio in una danza di dita e arto.


Tutta questa danza, la prossemica digitale, oltre ad avere un eventuale valore estetico intrinseco, incide sul nostro corpo, creando acciacchi analoghi a quelli che una volta erano riservati ad altre categorie: il ginocchio della lavandaia, l’anca della ballerina, il gomito da tennista. Tutti dolori posturali causati da posizioni innaturali prolungate o micro movimenti reiterati troppe volte. Ed ecco il pollice da sms, la cervicale da monitor, il polso da mouse.
A lanciare l’allarme sono stati i chiropratici inglesi, esperti di medicina alternativa che si sono ritrovati negli ultimi anni ad affrontare questo tipo di disturbi. Hanno individuato il cosiddetto “texter’s thumb” ossia il pollice di chi scrive sms, una vera e propria forma di tendinite che, come le altre forme infiammatorie, è evitabile se vengono prese le dovute precauzioni. Stesso discorso vale per il collo da monitor/cellulare. La posizione alla quale è costretto il collo, se protratta a lungo, causa irrigidimenti, dolori articolari, mal di testa, fastidi, insomma, che si possono evitare.
E, donne e signorine, non dimentichiamo un aspetto non trascurabile: le rughe d’espressione.
Il prolungarsi di attività emotivamente coinvolgenti, come lo scambio di sms, le chat e tutte le attività legate a Facebook, mettono sotto pressione alcune parti del viso più soggette a stress e a rughe – zampe di gallina, borse sotto gli occhi, rughe a raggiera attorno alla bocca, e altri incubi femminili.
L’accesso al web dai device portatili e non, la possibilità di comunicare, di accedere e contribuire alla conoscenza, l’opportunità di intervenire nel dialogo globale, l’abbattimento delle barriere spaziali, sono il segno di una rivoluzione culturale e tecnologica. Nella quotidianità la tecnologia ci tiene in contatto con chi amiamo, ci fa sentire più sicuri, ed è la cartina di tornasole del grado di benessere, di evoluzione di una società. Ma questo aspetto meriterebbe un discorso a sé. E allora, perché non provare a trarne solo il meglio?

Francesca Pavano

Foto: http://www.flickr.com/photos/clanlife/6369804665/

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